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Consigli di lettura per la Giornata della Memoria




Titolo: Marlene
Autore: Hanni Münzer
Prezzo: 16,00€
Casa editrice: Giunti
Pubblicazione: Settembre 2017



CRACOVIA, dicembre 2012. A 97 anni, il volto invecchiato ma lo sguardo ancora indomito, Marlene é ormai una leggenda vivente. Nel suo passato ha avuto molti nomi e molte identità: la star del cinema Greta Jacob, la spia Marlene Kalten, l'aristocratica Anna von Dürkeim. E altrettanti sono stati gli appellativi che la stampa internazionale ha creato per lei: l'ultima diva, la sposa nazista, la Maledetta. Ma chi é veramente Marlene? Quali segreti nasconde? Da anni vive lontano dai riflettori e non concede interviste, ma adesso é giunto il momento di tornare a quella terribile estate di guerra e rivelare a tutti la sua vera storia. 

MONACO DI BAVIERA, luglio 1944. Sopravvissuta al raid della contraerea americana, che ha ridotto la città a un cumulo di macerie, Marlene ha perso le tracce della sua amica e compagna di lotta Deborah, ma é ancora determinata a combattere l'orrore nazista. Cosí, travestita da infermiera, si confonde tra un gruppo di crocerossine e sale a bordo di un treno per la Polonia, nella speranza di unirsi alla Resistenza. Non sa che quel viaggio la porterà dritta nelle mani di un vecchio amico, e infine su un altro convoglio diretto in uno dei luoghi piú infernali mai creati dall'uomo: Auschwitz. Ma il destino ha ancora in serbo un'ultima sfida per Marlene: compiere un attentato che potrebbe eliminare le più alte cariche del Reich, a patto di condannare l'uomo che ama...

Una grande storia d'amore, un affascinante affresco storico e un romanzo ad altissima tensione. 

Marlene aveva esitato a lungo prima di decidersi a scrivere la sua storia. Ripensando al passato, aveva l'impressione che la sua vita fosse stata un'unica, continua battaglia. Sí, c'erano stati anche periodi belli, e in guerra Marlene aveva vissuto di nuovo l'amore, un amore cosí grande da scaldare ancora il cuore. Eppure c'erano anche esperienze che aveva recluso negli angoli più remoti della sua anima. Davvero voleva risvegliare tutti i demoni contro cui aveva combattuto? La risposta era stata sí. C'erano ancora una colpa da espiare e un segreto da rivelare. E forse c'era ancora qualcuno che aveva bisogno di conoscere tutta la verità.






TitoloLe assaggiatrici
Autore: Rosella Postorino
Prezzo: 17,00€
Casa editrice: Feltrinelli
Pubblicazionegennaio 2018


Fino a dove é lecito spingersi per sopravvivere? A cosa affidarsi, a chi, se il boccone che ti nutre potrebbe ucciderti, se colui che ha deciso di sacrificarsi ti sta nello stesso tempo salvando?
La prima volta che entra nella stanza in cui consumerà i prossimi pasti, Rosa Sauer é affamata. "Da anni avevamo fame e paura," dice. Con lei ci sono altre nove donne di Gross-Partsch, un villaggio vicino alla Tana del Lupo, il quartiere generale di Hitler nascosto nella foresta. É l'autunno del '43, Rosa é appena arrivata da Berlino per sfuggire ai bombardamenti ed é ospite dei suoceri mentre Gregor, suo marito, combatte sul fronte russo. Quando le SS ordinano: "Mangiate", davanti al piatto traboccante é la fame ad avere la meglio; subito dopo, peró, prevale la paura: le assaggiatrici devono restare un'ora sotto osservazione, affinché le guardie si accertino che il cibo da servire al Führer non sia avvelenato. 
Nell' ambiente chiuso della mensa forzata, fra le giovani donne s'intrecciano alleanze, amicizie e rivalità sotterranee. Per le altre Rosa é la straniera: le é difficile ottenere benevolenza, eppure si sorprende a cercarla. Specialmente con Elfriede, la ragazza che si mostra piú ostile, la più carismatica. Poi, nella primavera del '44, in caserma arriva il tenente Ziegler e instaura un clima di terrore. Mentre su tutti - come una sorta di divinità che non compare mai - incombe il Führer, fra Ziegler e Rosa si crea un legame inaudito.

Rosella Pastorino non teme di addentrarsi nell'ambiguitá delle pulsioni e delle relazioni umane, per chiedersi che cosa significhi essere, e rimanere, umani. Ispirandosi alla storia vera di Margot Wölk (assaggiatrice di Hitler nella caserma di Krausendorf), racconta la vicenda eccezionale di una donna in trappola, fragile di fronte alla violenza della Storia, forte dei desideri della giovinezza. Come lei, i lettori si trovano in bilico sul crinale della collusione con il male, della colpa accidentale, protratta per l'istinto - spesso antieroico - di sopravvivere. Di sentirsi, nonostante tutto, ancora vivi.






Titolo: La bambina che guardava i treni partire
Autore: Ruperto Long
Prezzo: 10,00€
Casa editrice: Newton Compton Editori
Pubblicazione: settembre 2017 (traduzione dell'originale spagnolo 'La niña que miraba los trenes partir')


La minaccia dell'Olocausto vista con gli occhi ingenui e puri di una bambina di otto anni.

Francia, 1940. La guerra é ormai alle porte e i Wins, famiglia ebrea di origine polacca, rischiano di essere deportati. Alter, lo zio, é partito per la Polonia nel tentativo di salvare i suoi familiari, ma è stato preso e rinchiuso nel ghetto di Końskie. Il padre della piccola Charlotte vuole evitare che la sua famiglia subisca lo stesso destino, cosí si procura dei documenti falsi per raggiungere Parigi. Ma dopo soli quarantamila giorni si rende conto che la capitale non é piú sicura e trasferisce tutti a Lione, sotto il governo collaborazionista di Vichy. Charlotte a volte esce di casa, e davanti ai binari guarda passare i treni carichi di ebrei deportati. Ben presto suo padre realizza che nemmeno Lione é il posto giusto per sfuggire alle persecuzioni e paga degli uomini affinché li aiutino a raggiungere la Svizzera. Un viaggio molto pericoloso, perché durante un incidente la famiglia Wins si troverà molto vicina alla linea nazista... Una fuga senza sosta, di cittá in città, per scampare al pericolo, sostenuta dalla volontà ferrea di un padre di salvare a tutti i costi i propri cari.
Ai vertici delle classifiche di vendita, vincitore del premio Libro de Oro, 'La bambina che guardava i treni partire' ha commosso il mondo.

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