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Chopin tra le note dell'anima (Blogtour+Giveaway "Era una sera come tante e l'oroscopo aveva predetto")




... Alla quinta tappa del Blogtour dedicato a "Era una sera come tante e l'oroscopo aveva predetto", raccolta di poesie dal 1970, di Angela F. Puglisi.
Di solito i ringraziamenti si trovano sempre alla fine di tutto, io invece voglio iniziare proprio con questi, perché tra l'altro mi permettono di introdurre l'argomento che ho scelto per questa occasione.
Quando avevo 8 anni ho iniziato a studiare e suonare il pianoforte, purtroppo solo per sei anni: sei anni in cui piú di una volta mi é capitato di suonare brani anche di Chopin, da quei famosi "libri-raccolta" della Ricordi, con sfondo color arancio e cornice bianco panna. Cosí, quando c'era da scegliere il proprio argomento da trattare per questo blogtour, appena ho letto "vita e opere di Chopin", non ho potuto non adottarlo subito! E poi il caso ha voluto che il titolo "Chopin tra le note dell'anima", fosse preciso per il nome del mio blog, senza che chi lo ha creato, lo sapesse ancora. Quindi grazie a chi mi ha permesso di partecipare perché per me non é stato emozionante solo dalla prima lettura delle poesie, ma anche preparare la mia tappa! 


"Anima mia, dammi le tue labbra, ti amo fino alla follia... Questa notte sarai tu a sognare di abbracciarmi: devo ripagarti per i sogni che mi hai fatto fare la notte scorsa".


"Bach é un astronomo che ha scoperto le stelle piú belle. Beethoven si misura con l'Universo. Io cerco solo di esprimere il cuore e l'anima dell'uomo".


VI PRESENTO CHOPIN, IL POETA DELL'ANIMA
Frideryk Franciszek Chopin é un compositore e pianista polacco, uno tra i piú grandi maestri della musica romantica e ricordato ancora oggi come il "poeta del pianoforte".
Nato in un borgo rurale vicino Varsavia il 22 febbraio 1810, fu un bambino prodigio: inizió a comporre musica a soli 7 anni e ad 8 tenne già il suo primo concerto.
L'amore per la musica lo ereditò dalla famiglia, tutta legata ad essa: le sorelle suonavano il pianoforte, il padre, oltre ad essere insegnante di Lingua e Letteratura francese, suonava il piano e il violino, e la mamma era una pianista polacca.

Al Liceo di Varsavia (città in cui la famiglia si trasferì subito dopo la sua nascita), Chopin inizió i suoi studi di musica e qui fu definito un genio da un suo professore. Continuó poi questo percorso anche nell'Università della stessa città. 
É in questo periodo che oltre ad inaugurare la sua carriera ufficiale come pianista, conobbe Niccoló Paganini.

Sin da piccolo fu sempre molto legato alla storia della sua Terra, tanto da comporre diverse opere in suo onore e in ricordo dei principali avvenimenti polacchi. Quello verso la sua patria fu un amore corrisposto perché é ancora oggi considerato un eroe nazionale dai suoi connazionali, che gli hanno dedicato anche banconote, l'aeroporto di Varsavia, alcuni monumenti, strade e diversi premi. A Varsavia c'é poi un teatro interamente dedicato alle sue opere che vengono eseguite periodicamente da diversi artisti.

Dopo aver vissuto per un breve periodo a Vienna, si trasferí in Francia dove la sua fama inizió ad aumentare sempre piú, grazie alla frequentazione dei principali salotti culturali di Parigi. In uno di questi salotti conobbe George Sand, scrittrice e drammaturga francese, alla quale fu sentimentalmente legato per sette anni, e diversi artisti dell'epoca, tra cui Bellini, Liszt e Mendelshon.




Subito dopo peró si ammaló di depressione, a causa del peggioramento della malattia (si pensa tubercolosi), di cui probabilmente soffriva già da bambino, e per l'isolamento in cui viveva a Maiorca, dove si trasferì dietro consiglio della Sand e dove visse con lei fino al 1847, quando poi si lasciarono. Il peggioramento della malattia si pensa fosse dovuto, a sua volta, alla rottura del fidanzamento con la Contessa Maria Wodzińska, per il quale la famiglia di lei era contraria. E probabilmente, fu la depressione che acceleró la sua morte, avvenuta a soli 39 anni.

Gli ultimi anni della sua vita li visse in Inghilterra, accudito da una sua allieva e dalla sorella di lei. Furono peró il clima rigido inglese e la vita mondana a cui le due ragazze vollero inserirlo, che contribuirono al peggioramento delle sue condizioni fisiche, fino alla morte avvenuta, appena rientrato in Francia, il 17 ottobre del 1849.
Fu sepolto nel cimitero di Parigi ma il suo cuore é conservato nella Chiesa di Santa Croce, a Varsavia.

HANNO DETTO DI LUI
Baudelaire: "Musica leggera e appassionata che somiglia a un brillante uccello volteggiante sugli orrori dell'abisso".
George Sand: "Qui, malato da morire, ha scritto una musica da paradiso e ad un solo strumento ha dato la voce dell'infinito".
Rivista Revue musicale: "Chopin si allontana volutamente dai sentieri battuti. Il suo tocco e la sua composizione hanno acquisito una tale reputazione, che per molti egli rappresenta un fenomeno meraviglioso ed inesplicabile".



LE SUE OPERE
Per Chopin il pianoforte fu sempre un compagno di vita, il suo confidente, il miglior mezzo attraverso il quale poter esprimere i propri sentimenti. Ha dato vita ad opere uniche nella storia della musica, impegnative dal punto di vista tecnico, ma caratterizzate comunque da una semplicità ed eleganza espressiva.
É stato l'inventore della ballata strumentale e un innovatore per valzer, mazurca, notturno, preludio, studi e sonata per pianoforte. L'aspetto originale, infatti, della sua produzione, é rappresentato dal fatto che, pur essendo legata ai classici (soprattutto Bach ma anche Mozart), si aprí verso nuovi orizzonti, presentandosi giá come premonitore dell'armonia moderna di un Wagner, arrivando fino all'impressionismo di un Debussy.
Per le sue composizioni si é sempre lasciato ispirare dalla fantasia, anziché da schemi precisi.

Le sedici Polacche sono legate all'amore di patria, le cinque Mazurche richiamano i canti popolari polacchi; i ventisette Studi rappresentano invece il culmine della sua maestria, mentre nei ventuno Notturni si trova espressa la sua interiorità.




Per scrivere questa mia tappa del blogtour, ho voluto ascoltare di nuovo, dopo anni, oltre al Notturno piú famoso, anche alcune delle altre sue opere come lo Studio 10, Opera 3 ("Tristesse"), la Romance rilassante e delicata, cosí come la "Joie De Vivre". Nell'ascoltare ogni singola opera ho immaginato lo stesso Chopin che le componeva e suonava al suo piano e ogni singola nota mi ha regalato emozioni bellissime, ripensando anche alla me piccola che studiava quelle opere e quelle di altri compositori: stessa immagine che ho avuto davanti agli occhi mentre leggevo le poesie a lui dedicate, in questa raccolta "Era una sera come tante e l'oroscopo aveva predetto".




Poesie per me tutte evocative e per alcune, leggendo le date di quelle composte dal 1980, il mio anno, ho ricostruito la mia vita di quel periodo. Proprio per questa coincidenza di date (tra l'altro 'Nostalgia' dedicata a Chopin, é stata scritta nel 1980: e per questa poesia ho immaginato Chopin cosí come viene descritto in quelle righe), tante sono le poesie che mi hanno trasmesso piú emozioni: 'Ironia della sorte' l'ho sentita precisa per quanto mi riguarda, cosí come 'Attesa' in cui l'autrice si ritrova a guardare un evento del passato, ferma lí senza riuscire ad andare avanti: é proprio ció che ho vissuto direttamente negli ultimi anni. 'Solitudine di donna' mi ha riportata alla me ventenne (ma non solo), mentre 'É un angelo o un diavolo' in cui troviamo interrogativi legati ai dubbi sulla vera identità di una donna che in apparenza sembra essere qualcosa, ma poi in realtà non lo é, richiama la me di oggi. In 'Illusione' ho poi ritrovato i miei stessi pensieri attuali, legati all' 'illusione dell'amore' che non ti fa piú credere nella sua esistenza.
Si tratta quindi di una raccolta che non solo richiama le tappe di una vita, dall'adolescenza alla maturità, ma che permette facilmente anche l'immedesimazione da parte di noi lettori.
Per me poi é stato emozionante anche leggere le parole della figlia (mi hanno quasi commossa), a fine libro, che racconta come sia nata questa raccolta.

La mia tappa finisce qui: grazie per il tempo che mi avete dedicato! Vi ricordo le tappe successive delle altre blogger e che, partecipando a tutte, potrete vincere una copia del libro (trovate le info in questo precedente post: http://librivitaperlanima.blogspot.it/2018/01/blogtour-era-una-sera-come-tante-e_25.html




※ I video e le immagini di Chopin sono stati ripresi dal web, per cui di dominio pubblico e appartenenti a Google e Youtube. Qualora si ritenesse che possano violare i diritti di terzi, si prega di scrivere al seguente indirizzo: ragazzarcobaleno@gmail.com e verranno subito rimossi ※

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